Ravenna Culture

Salta ai contenuti
Ravenna Culture
 
Sei in: Home » AREA SOCIO CULTURALE » Coordinamento "Ravenna Solidarietà"

Coordinamento "Ravenna Solidarietà"

Giovedì 27 marzo 2008 presso la Casa delle culture è stato sottoscritto il Protocollo d'Intesa delle associazioni aderenti al coordinamento delle associazioni del territorio ravennate denominato “Ravenna Solidarietà”. Il protocollo è stato il frutto di un percorso partecipativo iniziato nell'estate del 2007, che ha dato vita ad un organismo di coordinamento delle associazioni operanti nel campo dell'immigrazione. Questo percorso ha visto momenti significativi:

logo Ravenna Solidarietà

- la manifestazione sui diritti dei migranti del 26 maggio 2007, che è stata una importante occasione per dimostrare che insieme, con le forze sociali e con le istituzioni, si può essere più forti e meglio “ascoltati”;

- la sottoscrizione, il 4 ottobre 2007, in occasione della “Giornata nazionale della pace, della fraternità e del dialogo tra culture e religioni”, del documento di intenti per la costituzione ufficiale di un organismo di coordinamento tra le associazioni di Ravenna impegnate nel campo dell'immigrazione;

- nella giornata del 04 dicembre che commemora la Festa della liberazione di Ravenna è stato sottoscritto il patto associativo/statuto definitivo. E’ stato inoltre concordato che ogni anno il periodo tra queste due date cioè il 04 ottobre e il 04 dicembre verranno realizzate le "Giornate intercomunitarie per la pace, la solidarietà e l’intercultura”.

Con questi presupposti e considerando che in questi ultimi anni l'associazionismo rivolto al mondo dell'immigrazione è molto cresciuto e si sono intensificate le iniziative realizzate dalle singole associazioni, dagli Enti pubblici e privati (Festival delle Culture, Festival dei Bambini, Convegni su tematiche inerenti ai diritti, alla salute ecc..) in maniera rilevante, le associazioni hanno raggiunto insieme la convinzione di creare uno strumento unitario e collegiale di lavoro aperto a tutte le realtà associative, che riconoscono quali valori fondanti: la centralità della persona, parametro di riferimento primario delle idee e delle azioni; i valori irrinunciabili dell'umanità: la libertà, l'uguaglianza, la giustizia, la solidarietà, la democrazie, la libertà di opinione, di pensiero e di culto, la pace, la sicurezza, lo sviluppo compatibile con l'ambiente; la promozione umana, il rispetto reciproco, la ricerca e l'impegno comune, la valorizzazione delle differenze, l'assunzione di comportamenti etici e non violenti; i principi di solidarietà e partecipazione responsabile; la lotta alle varie espressioni di discriminazioni.

A tal fine le associazioni si sono riunite per elaborare, attraverso un percorso condiviso, i diversi aspetti funzionali ed organizzativi inerenti la realizzazione del coordinamento. Dopo un'attenta riflessione ed un confronto aperto, hanno individuato il soggetto giuridico più appropriato per gli obbiettivi ed i principi che esse auspicavano; e dopo una serie di incontri che si sono tenuti nel periodo compreso tra novembre e febbraio, hanno elaborato e approvato il Protocollo di intesa “Ravenna Solidarietà” - Coordinamento delle Associazioni del territorio di Ravenna - ed il relativo regolamento interno che ne definisce organizzazione, funzioni e cariche.

Fra le finalità che si pone il coordinamento si vuole sottolineare l’ impegno per una vera interazione interculturale, creando strumenti utili per il raggiungimento degli obbiettivi comuni e veicolando concetti di base trasversali a tutte le comunità, e in particolar modo:

  • le diversità culturali, tradizionali e religiosi sono una ricchezza per l’umanità e non come lo si vuol far credere sorgenti di conflitti;
  • la necessità e l’urgenza di dotarsi di uno spirito profondo e diffuso di reciproco rispetto, reciproca tolleranza, e di propensione all’integrazione delle culture, dei costumi delle fedi, costretti come già siamo e come saremo sempre più a vivere insieme, mescolati l’uno all’altro, donne e uomini di etnie, culture e radici religiose diverse, in un mondo sempre più senza confini;
  • bisogna che impariamo a tollerarci, a comprenderci, a lavorare e a vivere insieme, rispettandoci l’uno l’altro nelle nostre convinzioni e nelle nostre presunte ragioni;
  • per comprendersi e rispettarsi è indispensabile conoscersi, approfondire le ragioni, le culture, le storie, le fedi dell’altro, considerarle in tutta la loro dignità e verità storica, al di fuori e oltre ogni fondamentalismo e ogni dogmatismo;
  • considerare “nostri” tutti i valori universali culturali, religiosi, sociali che esaltano in ogni parte del mondo la dignità dell'uomo e lo spirito della tolleranza e della Pace.

Per informazioni o per aderire al coordinamento contattare: tel. 0544.591876