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EucArci Together PROPOSTA FORMATIVA PER DOCENTI

N° e tipologia di destinatari previsti:

10-15 docenti degli Istituti scolastici Superiori, in particolare quelli coinvolti nel progetto EducArci Together.

Motivazione dell’intervento:

La scuola si propone come modello educativo fondato sulla trasmissione di saperi ragionati e sulla sperimentazione di modelli relazionali sia all’interno del mondo degli adolescenti, sia all’interno del mondo relazionale adolescente/adulto. Questi due mondi contengono al proprio interno alfabeti, regole, abitudini da decifrare e la cui violazione può essere percepita come violenta. A ciò si aggiungono le infinite e sfaccettate differenze che attengono ai mondi relazionali. Tra queste: le differenze di genere, di età, di ceto sociale, di rendimento scolastico, di storia personale e, in particolare, per la sua importanza all’interno di un contesto multiculturale, di provenienza geografica e di progetto migratorio dell’adolescente e della propria famiglia.

La volontà di integrare tali differenze e il conseguente messaggio di integrazione attiene alla quotidianità dell’agire degli/lle insegnanti e degli/lle adolescenti e può essere trasmessa da linguaggi verbali, da linguaggi non verbali (postura, espressione, gestione dello spazio, tempi di ascolto, organizzazione dei tempi della lezione, spazio per le relazioni, modalità di risoluzione di eventuali conflitti) e da linguaggi paraverbali (intonazione della voce, pause, ritmi, tonalità). Questi linguaggi assumono codici e canali caratterizzati dall’età dei/lle mittenti della comunicazione. Si ritiene necessario avviare riflessioni sulle forme linguistiche che possono creare ponti tra mondo adulto e mondo adolescenziale, andando ad esplorare il potenziale comunicativo già a disposizione dei/lle docenti per potenziarne l’efficacia comunicativa.Al corso si intende dare lo specifico orientamento di lavoro interculturale poiché, dati i fatti di cronaca e dato il diffuso e percepito clima di discriminazione e rifiuto delle differenze, si ritiene necessario rispondere a tali fenomeni avviando processi di accettazione che partono proprio da azioni provenienti dal mondo adulto e consapevole.

Si intende prevenire o leggere con anticipo, tramite l’appropriazione degli strumenti di comunicazione e cooperazione, l’instaurarsi di fenomeni di discriminazione dentro la scuola. Ci si riferisce ad atti di esclusione da parte di adolescenti nei confronti di altri adolescenti o ad azioni di non collaborazione con i/le docenti da parte di adolescenti. Volendo avviare circoli di buone prassi non ci si occuperà solo deglieventuali casi di conclamata discriminazione, verbale o non verbale, rivolta a spazi, oggetti o persone. Ci si occuperà di tutti quei casi di non comunicazione, non ascolto, mancata disponibilità che potrebbero degenerare in casi di emarginazione più o meno visibili.

Obiettivi formativi specifici collegati con il curriculum scolastico

Dato il target dell’azione, si favorirà la creazione di percorsi tematici attinenti alla disciplina insegnata.Tramite il lavoro nei gruppi e mediante una procedura guidata sarà chiesto ai/alle docenti di tracciare e rintracciare mappe concettuali che favoriscano la riflessione sui temi dell’accettazione e delle differenze ( es.il concetto di differenza in un dato periodo storico, il ruolo della biodiversità, la lingua italiana o greca o latina o “straniera” e lo studio delle parole utilizzate per integrare o rifiutare, i sistemi decisionali e i relativi organi all’interno di una data società).Tra le competenze trasversali: maggiore conoscenza e appropriato utilizzo degli strumenti comunicativi;identificazione delle proprie abilità comunicative; messa in comune di piani di comunicazione e modalità non violente nella progettazione della didattica, nel momento didattico, nella gestione degli eventi informali,nella risoluzione dei conflitti e dei nodi relazionali.

Competenze specifiche (riferite agli obiettivi formativi)

Saper condurre dibattiti centrati sul tema; saper condurre processi facilitanti nel rintracciare le tematiche didialogo all’interno delle proprie discipline; saper mettere in comune metodi e tecniche didattiche centrate sia sulla relazione sia sul contenuto; saper rintracciare metodi e accadimenti discriminanti nella vita della classe e all’interno delle dinamiche di gruppo; saper intervenire in maniera non giudicante su eventuali conflitti adolescente/adolescente e adolescente/docente, attivando riflessioni sull’accaduto più che sulla qualità della persona:

Fase (4 incontri da 4h)

  1. Accoglienza: 2 ore. Costituzione e costruzione del gruppo. Definizione degli obiettivi, definizione delle aspettative, mappa concettuale dei contenuti, definizione ragionata dei processi di valutazione.
  2. Didattica: 12 ore. La comunicazione ecologica di J. Liss; l’approccio centrato sulla persona; l’ascolto e l’accettazione incondizionata. Processi di negoziazione secondo M.P. Follet; i principi della comunicazione e il gioco a somma zero secondo Watzlawick; messaggi in prima persona secondo T. Gordon; processi organizzativie risoluzione dei conflitti secondo S.Loos.
  3. Valutazione e verifica: 2 ore. Definizione di attitudine, abilità, capacità, potenzialità. Differenze tra processi di insegnamento e processi di apprendimento.Verifica congruenza tra aspettative e obiettivi realizzati. Rilancio del progetto e pianificazione di azioni sul territorio in collaborazione con associazioni del terzo settore.

Modalità di valutazione degli esiti formativi del target

Poiché il laboratorio è il luogo dell’incontro e della sperimentazione del sé non si prevede un addestramento che può essere misurato tramite la richiesta di messa in atto di capacità misurabili. Si proporrà un’integrazione di metodi valutativi ed auto valutativi ispirati alla metodologia di Gordon e al Teatro dell’Oppresso.

Esperto esterno

Maria Giovanna Italia, formatrice esperta in processi comunicativi, intercultura e gestione delle dinamiche di gruppo, operatrice di Teatro dell’Oppresso e di Teatro Sociale nell’ambito delle migrazioni.

Tempi

Ottobre/dicembre 2014

Iscrizioni

Presso Casa delle culture, tel. 0544 591876/31